L’azienda

“Val del prete”, un nome dalle origini antiche. La storia narra, infatti, che intorno al 1850 le mura della cascina furono abitate dall’abate Felice de Grèsy costretto all’esilio.

Tuttavia, le prime notizie risalgono a cent’anni prima, quando la cascina fu di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grèsy.

Da allora la tenuta fu tramandata per eredità sino al 1977, anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d’Alba, al tempo mezzadro per conto della famiglia de Grèsy. Benchè in quei tempi si assisteva al fenomeno di emigrazione e di abbandono della campagna, Bartolomeo, insieme alla moglie Carolina e ai figli, credendo nella potenzialità di queste terre, decise di impiantare i suoi primi vigneti di Barbera e Nebbiolo nell’anfiteatro antistante la cascina destinando la produzione alla vendita di uve e di vino sfuso. Dedicò inoltre la restante parte dei terreni alla coltivazione di pesche, ed i terreni pianeggianti a seminativi, da cui cogliere il sostentamento per i vitelli allevati nella stalla dell’azienda.

La solerzia, la dedizione e l’intuito lo assistirono, e durante gli anni gli concessero di espandere la proprietà, acquistando altri terreni confinanti da adibire a vigneto. Fu così che aiutato dai figli impiantò la varietà Arneis, vitigno autoctono roerino, che era da poco tornato alla ribalta.

Soltanto dal 1995 il figlio Mario, supportato dalla moglie Maria Carla, prese in mano le redini dell’azienda decidendo di abbondonare la frutticoltura e l’allevamento, dedicandosi esclusivamente alla viticoltura e alla produzione di vini di qualità. Da lì a poco scelse di percorrere la via dell’agricoltura naturale e di imbottigliare l’intera produzione di vino. Dal 2013 gli attuali 10 ettari di vigneti coltivati ad Arneis, Barbera e Nebbiolo sono certificati biologico.

Il tempo vola, e dal 2010 il figlio Giovanni prese parte all’azienda famigliare portando una fresca ventata di entusiasmo nel processo produttivo.